| A CERVIA LA IX EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLE ARTI |
| Giovedì 27 Agosto 2009 09:09 |
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In Piazza dei Salinari dal 25 al 27 giugno 2010 Un weekend dedicato all'arte per il festival che riunisce 90 artisti sul Porto Canale di Cervia impegnati a esibirsi in diretta. Accanto laboratori per i bambini, cinema e concerti. Scegliere il proprio ruolo di spettatore o di artista in erba, mescolarsi ai mestieranti delle arti, rimanere all'ascolto di uno dei luoghi più affascinanti di Cervia, partecipare con i più piccoli ai laboratori dell'arte.
Dal 25 al 27 giugno (ingresso gratuito) si alza il sipario sulla kermesse popolare Festival delle Arti l'appuntamento estivo giunto alla nona edizione e dedicato alle arti visive contemporanee nella cornice, unica, della Piazza dei Salinari a ridosso del Porto Canale di Cervia. 90 artisti provenienti da tutte le regioni d'Italia, tra pennelli e materia, invitati a trasformare la suggestiva darsena di Cervia in un grande atelier a cielo aperto dedicato alla performance dell'artista che qui svelerà la propria tecnica espressiva. I numerosi artisti, al lavoro "in diretta", rapiscono il pubblico adulto mentre i bambini partecipano a laboratori a loro dedicati. Organizzato dall'Associazione Culturale "Il Cerbero", in collaborazione con il Comune di Cervia, con il patrocinio della Provincia di Ravenna e della Regione Emilia Romagna, il festival è il primo degli incontri della rassegna "Con il Cuore e con la Mente", appuntamenti culturali che continueranno fino a fine agosto, tra letteratura, poesia e concerti. La "tre giorni" dedicata alle arti visive in strada, negli anni è diventata, per turisti e residenti, una delle feste popolari più attese dalla cittadina balneare. Centinaia di persone si radunano per assistere alle esibizioni degli artisti che creano in diretta, mentre i bambini si sbizzarriscono tra colori, pennelli e matite sognando di diventare gli artisti del futuro. PROGRAMMA
La manifestazione propone un programma dedicato a tutte le diverse forme di espressione artistica trasformando il piazzale dei Salinari in uno spazio denso di atmosfere, diviso in punti ideali trapittori, scultori, mosaicisti, ceramisti, fotografi e fumettisti da un lato, proiezioni e spettacoli, teatro e cinema, dall'altro.
Un occhio di riguardo è dedicato ai laboratori per i bambini, i partecipanti potranno sedersi e realizzare un'opera con i materiali che verranno messi a loro disposizione. I laboratori previsti sono: cartonage, mosaico, pittura su stoffa, carta pesta, creta, legno e pittura. Si impara a costruire un aquilone, si realizzano i cartonages, si manipola la creta, si impara l'arte del mosaico con il laboratorio di Mosaico in tour, si pittura la stoffa, infine si partecipa al laboratorio di pittura. Come tutti gli anni il Festival delle Arti rende omaggio al cinema d'autore. Venerdì 25 giugno alle 21,00 la proiezione sarà dedicata ai cortometraggi autoprodotti e indipendenti dell'Associazione Culturale Impresa Sociale F.lli Rosenkreuz. L'appuntamento clou per i cinefili sarà sabato sempre alle 21,00 con i cortometraggi della sezione CORTODOC di Bellariafilmfestival anteprimadoc 2010 per il cinema indipendente italiano. Infine domenica la proiezione dei corti: PentagramMare di Silvio Canini; Calcolato e Attacco al sistema di Giacomo Banchelli; Lost Things di Giacomo Banchelli e Vitaliana Pantini e Misteriosi ricordi di Alessandro Braga. Musica sotto le stelle nella splendida cornice del Porto Canale con i concerti del Festival delle Arti. Si parte venerdì 25 giugno sul palcoscenico del festival delle arti sale il collettivo Jean Fabry: Antonio Baruzzi, voce, chitarre Davide "Marlo", Bassi, Marco Cavina, violino, mandola, Andrea Giuliani, batteria, organetto diatonico, Claudio Molinari, chitarra, basso, Paolo Pappi, tastiere, synth, Gian Luca Ravaglia basso, contrabbasso, flicorno, Daniele Zini, batteria, percussioni, flauto. In principio era Jean Fabry, il pittoresco chansonnier della bassa Romagna. Alla sua scomparsa, un gruppo di ammiratori ne ha preso a prestito il nome per cominciare a suonare una personale miscela di folk, pop, rock, elettronica da baraccone e profondi testi senza senso: il cosiddetto "punk mentale". Il progetto va ormai avanti da diversi anni, durante i quali il gruppo si è esibito qua e là nelle sue varie incarnazioni. Sabato 26 giugno è la volta dei Miami & The Groovers, una band di rock'n'roll, una live band che mischia brani originali contenuti nei dischi pubblicati (Dirty Roads, Merry go round, Are you ready?) e cover di rock, folk e rockabilly con una energia ed un coinvolgimento totale. I Miami & the Groovers sono Lorenzo Semprini: Voce, chitarra, armonica, Beppe Ardito, voce, chitarra elettrica, Luca Fabbri, basso elettrico e contrabbasso, mixer, Marco Ferri, batteria, Alessio Raffaelli, pianoforte, fisarmonica, Claudio Giani, saxofono, strumenti a fiato, Infine domenica 27 giugno chiude il festival il concerto dei Camillas, Ruben Camillas, chitarre, xilofono, voce e Zagor Camillas tastiere, cimbalo, voce. Nati sul finire del 2004 hanno ammucchiato tutti gli zero degli anni duemila per costruire un parco giochi pieno di luci colorate, melodie, parole, non necessariamente in quest'ordine e dimensione. Nel 2009 è uscito il loro album Le politiche del prato. In concerto propongono il disequilibrio dell'insensato, giusto un attimo prima che diventi qualcosa di commestibile ed utilizzabile. Il Festival è reso possibile con il contributo: Comune di Cervia, Autorità Portuale, Consorzio Ravennate, Bolognesi e Evangelisti (Impresa Edile), Adriatica Costruzioni Cervia (Acc), Gruppo Hera, Unipol Assicoop. Un po' di storiaUtilizzato nell'arco della storia per decorare pavimenti, mura e soffitti di chiese e palazzi, il mosaico è una tecnica artistica e decorativa mediante la quale sono creati motivi geometrici o figurativi accostando piccoli frammenti di marmo, terracotta, smalto o vetro, detti tessere, fissate su uno strato di legante.Nata più di 4500 anni nell'antica Grecia, ebbe grande sviluppo in età romana e ancora di più nel periodo bizantino, quando fu largamente adottata come stile ornamentale in edifici civili e religiosi. L'arte musiva conobbe un grandissimo sviluppo nell'impero bizantino. Con il regno di Giustiniano, nel VI secolo, ebbe inizio un nuovo momento d'oro dell'arte musiva, durante il quale lo stile e i segni si fecero più espressivi e i mosaici più ricchi di colore. I famosi mosaici di Ravenna ancora affascinano per l'abbagliante splendore delle loro immagini sacre. Dopo i fasti del periodo paleocristiano e bizantino, l'arte del mosaico conobbe nel quindicesimo secolo un lungo periodo di decadenza. Nel diciottesimo secolo nuove tecniche di fabbricazione delle tessere in smalto vetroso determinarono una vera rinascita dell'arte musiva. Questa magnifica produzione divenne di gran moda presso papi, aristocratici e diplomatici. Agli inizi del Novecento, in un clima di fermenti culturali, aperto alle sperimentazioni di nuove forme artistiche, rinacque l'interesse per il mosaico. L'artigiano è la chiave del successo in un mondo, appiattito dalla produzione industriale di massa, dove le persone preferiscono pezzi unici o esemplari limitati.
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